« L’Arte è una menzogna che ci fa raggiungere la verità, perlomeno la verità che ci è dato di comprendere. » Pablo Picasso, The Arts
« Non può vivere felice chi guarda esclusivamente a se stesso, chi volge ogni cosa ai propri comodi: è importante vivere per un altro, se vuoi vivere per te stesso. »
Seneca, Lettere morali a Lucilio
« Il mondo non morirà mai di fame per la mancanza di meraviglie, quanto per la mancanza di meraviglia. »
G.K. Chesterton, Tremende bazzecole
« Il medico deve sempre far credere al paziente che si riprenderà, perché lo stato del corpo è legato allo stato della mente. »
Avicenna, Il libro della guarigione
« A Tebe era legge che non potesse accedere alle cariche pubbliche chi non fosse stato dieci anni lontano dal commercio. »
Aristotele, Politica
« La volontà di un popolo può trascendere le leggi della ragione tanto poco quanto la volontà di un individuo. »
Karl Marx, Critica della filosofia hegeliana del diritto pubblico
« Il migliore sistema di vita consiste nel praticare, in vita e in morte, giustizia e ogni altra virtù. »
Platone, Gorgia
« Tutta l’esperienza del passato dimostra che l’unica chiave della felicità è l’adorazione della verità, donatrice di ogni cosa. »
Gandhi, Ogni giorno un pensiero
« Non si deve agire e parlare come dormienti. [Né come ci è stato tramandato] ed essere solo figli dei nostri genitori. »
Eraclito, Frammenti
« La verità è il non-esser nascosto dell'ente in quanto ente. La verità è la verità dell'essere. La bellezza non è qualcosa che si accompagni a questa verità. Ponendosi in opera, la verità appare. L'apparire, in quanto apparire di questo essere-in-opera e in quanto opera, è la bellezza. »
Martin Heidegger, Sentieri interrotti
« Anche i grammatici hanno intuito la natura della guerra: alcuni sostengono che essa si chiama «bellum» per antitesi, perché non ha niente di buono né di bello; la guerra è «bellum» nello stesso senso in cui le Furie sono le «Eumènidi». Altri preferiscono far derivare la parola «bellum» da «bellua», belva: perché è da belve, non da uomini, impegnarsi in uno sterminio reciproco. »
Erasmo Da Rotterdam, Dulce bellum inexpertis
« Io non ho potuto mai concepire che cosa possano godere, come possano viver quegli scioperati e spensierati che (anche maturi o vecchi) passano di godimento in godimento, di trastullo in trastullo, senza aversi mai posto uno scopo a cui mirare abitualmente, senza aver mai detto, fissato, tra se medesimi: a che mi servirà la mia vita? »
Giacomo Leopardi, Zibaldone